Il paradiso delle crocchette: storie di gatti che non ci sono più
25 maggio 2011 // 7 Commenti
Mamma, ma i gatti dove vanno quando muoiono?
I gatti quando muoiono vanno nel paradiso delle crocchette che è un posto scoppiettante. Hai presente quelle macchine che al cinema fanno i pop corn?
Si, quelli che si mangiano e sembrano nuvole?
Esatto, proprio quelli. I gatti vanno in un posto in cima alle nuvole dove scoppiettano crocchette puzzolenti che però a loro sembrano profumatissime e gli fanno venire l’acquolina in bocca. Dalle nuvole escono le loro crocchette preferite e loro saltellano tutti insieme. E poi questo paradiso è pieno di gomitoli di lana che ai gatti piacciono molto, cos’ ci giocano un sacco e fanno le fusa. Il paradiso delle crocchette è un posto pieno di fusa. Loro pensano ai loro amici umani e fanno tante, tante fusa d’amore.
Si, e poi un giorno prendono una nuvola con le zampette e la aprono come fosse una valigia. Le nuvole sono le valigie, nel paradiso dei gatti. Ci mettono dentro dei pezzettini di cielo che hanno ritagliato con-le-forbici-dei-piccoli-per-fare-i-collage e di notte partono.
E dove vanno Frollina?
Di notte loro vanno a trovare i loro amici umani. Scendono le nuvole scala e si infilano dalla finestra, mentre i bambini e gli altri umani che li hanno amati dormono. Prima, se hanno degli amici animali, come per esempio le tartarughe che a me stanno molto simpatiche, vanno a salutare gli amici animali perché parlano la stessa lingua e poi si infilano in casa. Vanno a dormire in mezzo ai loro amici umani, oppure fanno delle piccole birichinate così quando loro si svegliano, si accorgono che è passato il gatto che adesso vive nel paradiso delle crocchette.
Si, e secondo me dormono a siluro tra le gambe dei loro amici umani.
Si, passano lì con la loro valigia e lasciano sparsi per casa dei pezzettini di cielo. In cambio sai cosa prendono?
No, non lo so. Cosa prendono?
Prendono l’amore e i bei ricordi insieme ai loro amici umani, li mettono nella valigia nuvola e se li portano nel paradiso delle crocchette.
E perché?
Perché così quando vanno nella “fuseria” che è il posto delle nuvole dove fanno le fusa, tirano fuori i ricordi di amore dei loro padroni umani e possono fare le fusa pensando a loro.
E noi ogni tanto possiamo pensare ai nostri amici animali che hanno lasciato pezzettini di cielo nelle nostre vite umane.
Una storia scritta a 4 mani con la mia bimba, dedicata al gatto Tommaso e al gatto Raul
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Bellissime queste storie a 4 mani e otto zampe.
Bellissima. Brava Frollina e brava la sua mamma. Tanti baci
Ciao Francesca! Vorrei ringraziarti ancora per essere passata dal mio blog e poi vorrei dirti che ti ho linkato anche nell’altro mio blog che ho da qualche settimana ed è più specificatamente dedicato ai bambini, come si evince anche dal nome…
Questa storia appena letta è splendida! Io adoro i gatti: in tutta la mia vita ne ho avuto accanto 5, in momenti importanti… e li ricorderò per sempre.
Grazie ancora. A presto
Silvia
pure a me picciono tanto i gatti e tutti gli animali della terra. io in casa ho un gatto di nome arami e bianco e grigio sua mamma era una gattina mia. che purtroppo non c’e più. e morta gli volevo un bene dell’anima. e ho pianto tanttissimo quando era morta. ma x me lei e al portale dell’arcobaleno a giocare con gli altri gatti che sono morti. e spero che il mio arami muoia più darti possibile ciao piccola milù ti voglio un mondo di bene da la su progetti sempre tuo figlio e stagli vicina lui ha bisogno di te
complimenti…davvero una bella storia…sai anch’io ne scrivo parecchie ma temo nel pubblicarle onde evitare che qualcuno se ne impossessi,sono un giovane medico e condivido a pieno le fiabe ricche di sentimenti e fantasia..vorrei pubblicarle ma non conosco bravi editori mi potresti aiutare…grazie un abbracci cla
carissimo Claudio,
ma ti sollecito a pensare anche all’opzione di auto pubblicazione (con strumenti tipo ilmiolibro.it) o – perché no – aprendo un blog tuo. Nel caso fammi sapere che vengo volentieri a leggere le tue
grazie del complimento
non posso aiutarti con editori (piacerebbe anche a me trovarne uno, e per il momento mi accontento del blog
Commossissima!